LA SUCCESSIONE ALL'ASSESSORE BARTOLO PELLEGRINO DIVENTA UN CASO POLITICO

FERRO (Primavera siciliana): "DICA IL PRESIDENTE CUFFARO SE OBBEDISCE AGLI ORDINI DEL SUO ASSESSORE AUTOSOSPESO E PERCHE'"

"LA NOMINA DI PELLEGRINO ALL'IRCAC? UNA VERGOGNA!"

Giunge nel pomeriggio di oggi il primo, durissimo commento dell´on. Giovanni FERRO (Primavera Siciliana) sulla ventilata nomina di Mario Parlavecchio alla carica di assessore regionale al Territorio: "La vicenda politica che vede come protagonista l´assessore Bartolo Pellegrino - dice Ferro - assume ogni giorno di più i contorni di una vera e propria farsa napoletana, che umilia le istituzioni e indica il livello di degrado che contraddistingue questo governo regionale. Prima l´autosospensione di un assessore che parla in vernacolo mafioso, poi - addirittura - la possibilità che costui designi - quasi fosse un suo diritto ereditario - il suo successore di fiducia. In qualsiasi democrazia la misura sarebbe già colma da tempo, e invece....".

Due giorni fa, Pellegrino aveva reso noto, quasi "ufficializzandola", la scelta del suo ex capo di gabinetto a suo successore nell'incarico di assessore, dandone ampia comunicazione alla stampa. Le dichiarazioni di Pellegrino non avevano ricevuto alcuna smentita dal presidente della Regione. Oggi, il nome di Parlavecchio torna ad essere indicato da alcuni giornali come quello del futuro assessore al Territorio, mentre Pellegrino viene indicato dalle fonti giornalistiche come futuro componente del Consiglio di Amministrazione dell'IRCAC.

"Vorrei, poi, chiedere al presidente Cuffaro se risponde a verità la notizia secondo cui il suo assessore Pellegrino sarebbe in corsa per una poltrona al Consiglio di Amministrazione dell'IRCAC. Perché se ciò fosse vero, ci sarebbe di che vergognarsi... ".

Incalza FERRO: "Qual´è il ruolo del presidente Cuffaro in tutta questa vicenda? Cosa fa? Prende ordini dal suo assessore autosospeso o, semplicemente, ne accondiscende i desideri, fuori da ogni logica di convenienza tecnica e istituzionale? E, in ogni caso, qual è la logica che presiede a queste designazioni: una logica di apparato, una logica spartitoria o cos´altro? Insieme a tantissimi cittadini di questa nostra isola indignati e stanchi, vorrei qualche risposta".